Il Parco dei Gessi e dei Calanchi dell'Abbadessa

Il Parco di San Lazzaro di Savena

Polmone verde e patrimonio naturale di grande valore,  il Parco dei Gessi a San Lazzaro è una chicca che merita una visita di tutto rispetto.
Si tratta del Parco Carsico più esteso di tutta la Regione che comprende al suo interno sia le formazioni Carsiche che i Calanchi dell'Abadessa. Attraversato dai torrenti Savena, Zena,  Idice e Quaderna, è possibile godere di scenari suggestivi ed estremamente vari;  lungo i suoi sentieri infatti  vi troverete difronte l'aspetto aspro delle rocce nude a picco sulle grandi conche scavate dall'erosione di centinaia di anni di eventi atmosferici, per poi passare ai pendii più dolci delle formazioni argillose e quando sembra che lo spazio si chiuda in impervi ed inaccessibili sentieri, scorgerete con chiarezza l'ingresso di una delle oltre 100 grotte caratteristiche di questo parco.
Fra queste le più famose sono il Farneto e la Spipola.

La grotta del Farneto fu scoperta nel 1871 da Francesco Orsoni anche se già, durante gli anni 60' vennero rinvenute sul posto sepolture risalenti all'età del Rame, tuttavia durante gli scavi che seguirono a questi ritrovamenti una frana rese inaccessibile l'intera zona dei  reperti
incluso l'ingresso alla grotta,  che resterà inaccessibile per molti anni fino ai recenti interventi che la renderanno agibile e sicura nel 2008.
La Grotta della Spipola invece venne scoperta nel 1932, è situata sulla Dolina più grande dell'intero parco dei Gessi; quest'area comprende anche doline più piccole e numerosi antri nascosti dai quali si accede ad altrettante grotte. La Grotta della Spipola oggi si può vedere solo con visite guidate per le quali è stato realizzato un apposito ingresso collocato sul fondo della dolina.

Visitare il Parco dei Gessi di San Lazzaro di Savena significa anche attraversare una zona protetta che ospita una fauna di notevole interesse, specie rare e protette come quelle che hanno sviluppato particolari caratteristiche che  consentono loro la sopravvivenza al buio delle grotte. Di grande interesse inoltre la straordinaria e complessa rete di corsi d'acqua sotterranei che attraversano la zona del parco,  affiorando di quando in quando in superficie per poi riprendere tortuosi sentieri nascosti. Oltre al fascino e all'interesse per l'aspetto prettamente naturale, nel parco avrete modo di vedere anche i resti di antichi castelli, borghi medievali, parrocchie di cui restano i ruderi o completamente scomparse ma che un tempo erano ubicate in questi luoghi come a Montecalvo o a Pizzocalvo. Sono ancora visibili quelle che erano parte di complessi più ampi e che oggi sono isolate chiesette nel verde, come l'oratorio della Madonna dei Boschi e ancora restano a testimonianza di quanto anche un tempo questi luoghi fossero considerati di notevole bellezza  residenze nobiliari come Villa Miserazzano vicino alla Croara.
Per godere appieno delle bellezze naturali del Parco dei Gessi di San Lazzaro e imparare a conoscere questo territorio con le sue caratteristiche e le sue particolarità,  si può prendere parte alle tante iniziative e visite guidate organizzate dal parco stesso, che propone un calendario fitto quanto diversificato a seconda degli interessi e dell'età dei partecipanti, per avvicinare e far conoscere a tutti le bellezze del luogo.